Comitato per il Centenario della nascita di Luciano Tavazza

Il 2026 segna i cento anni dalla nascita di Luciano Tavazza, una figura che ha lasciato un’impronta profonda nella vita sociale del nostro Paese. Tavazza non è stato solo un testimone del suo tempo: è stato un uomo capace di guardare oltre, di immaginare una società più giusta, partecipata e solidale.
Il Comitato per il Centenario nasce per custodire questa eredità e rilanciarla verso il futuro, con uno sguardo rivolto alle persone e ai territori, dove ogni giorno prende forma la cittadinanza attiva.

Perché un Comitato

Luciano Tavazza ha creduto nel volontariato quando ancora non era considerato un attore sociale capace di incidere sui processi democratici. Ha portato dentro le istituzioni il valore della partecipazione, ha dato voce a chi operava nelle comunità e ha contribuito a costruire ponti tra mondi diversi: la Chiesa, la società civile, le politiche sociali, la cultura.

Il Comitato nasce per mettere al centro la sua visione, nella convinzione che oggi sia più attuale che mai:

  • una visione di volontariato come energia civica,
  • di sussidiarietà come responsabilità condivisa,
  • di comunità come luogo di cura reciproca,
  • e della democrazia come spazio di partecipazione consapevole.

Chi siamo

Il Comitato è un organismo nazionale senza scopo di lucro, apartitico e aconfessionale, costituito l’11 novembre 2025 da persone, enti e realtà associative che, nel tempo, hanno incrociato il percorso di Tavazza o hanno trovato nella sua visione un punto di riferimento.
È un luogo aperto, plurale, che accoglie competenze diverse: ricercatori, educatori, volontari, studiosi delle politiche sociali e culturali.

Il Presidente è Silvia Costa, mentre Giuseppe De Rita, fondatore del Censis, è stato designato Presidente onorario per il suo lungo dialogo intellettuale con il volontariato italiano e con Tavazza stesso.
Accanto a loro operano il Consiglio Direttivo e un Comitato Scientifico/Culturale, che custodisce e rinnova il patrimonio di pensiero che ha accompagnato le grandi stagioni del volontariato organizzato.

Cosa realizziamo per il Centenario

Il Centenario non vuole essere una celebrazione del passato, ma un invito ad aprire nuove strade.
Per questo il Comitato ha scelto di partire da progetti concreti, capaci di lasciare un’eredità tangibile nei territori e nella cultura del volontariato.

Tra le iniziative già avviate o in corso di realizzazione:

Un programma nazionale di incontri e dialoghi

Da Treviso a Reggio Calabria, da nord a sud, una serie di appuntamenti raccoglie voci, esperienze e testimonianze di chi ogni giorno dà forma al volontariato. Non incontri celebrativi, ma spazi di confronto vero: sulle trasformazioni sociali, sulle nuove domande delle comunità, sulla partecipazione come bene comune.

La valorizzazione dell’Archivio Luciano Tavazza

L’Archivio non è solo memoria: è un laboratorio di futuro.
Stiamo lavorando per renderlo sempre più accessibile, digitale, fruibile da studiosi, volontari, giovani e istituzioni, con l’obiettivo di integrarlo nella rete nazionale degli Istituti culturali.

Pubblicazioni, ricerche, strumenti di pensiero

Annali, saggi brevi, un glossario ragionato e una grande ricerca qualitativa aiuteranno a rileggere il contributo di Tavazza alla luce delle sfide di oggi: solitudini, comunità, beni comuni, educazione civile, sussidiarietà.

Un docufilm dedicato alla vita e all’eredità di Tavazza

Un racconto per immagini che intreccia biografia e storia, impegno sociale e visione culturale, volto ad accompagnare il grande pubblico alla scoperta di un uomo che ha saputo sognare per tutti.

Il progetto “Cento Oasi”

Una mappa viva e partecipata delle esperienze più innovative di volontariato presenti in Italia: luoghi in cui si sperimenta una nuova forma di comunità, spesso fragile ma capace di pensare in grande.
Un modo per guardare il Paese non dalle sue ombre, ma dalle sue risorse.

Verso la candidatura UNESCO

Il volontariato italiano rappresenta un patrimonio immateriale unico: una forma organizzata di solidarietà diffusa che molti Paesi ci riconoscono.
Il Comitato sta lavorando alla proposta di inserirlo nel Registro UNESCO delle Buone Pratiche di Salvaguardia, per dare visibilità internazionale a questa lunga storia collettiva.

Una visione che continua

Il Centenario vuole essere un percorso lungo, non un appuntamento isolato.
Un cammino che unisce ricordo e futuro, per restituire all’Italia il messaggio più autentico di Luciano Tavazza: una visione del volontariato come forza che genera comunità, responsabilità e relazioni di senso.

Come amava ricordare nelle sue riflessioni sul volontariato organizzato, racchiudendo l’essenza del suo pensiero:
“Non c’è vera solidarietà senza corresponsabilità. È l’insieme delle persone che trasforma la società.”

Una frase semplice, ma capace di illuminare ancora oggi il ruolo del volontariato come movimento collettivo che costruisce cambiamento e futuro.

Contatti

Per informazioni, collaborazioni e adesioni:
comitatocentenariotavazza@gmail.com
Segretario Generale: Maria Paola Tavazza – 340 5280141